
TUTTO AVATI, di Gordiano Lupi e Michele Bregantin
Ed. Il Foglio
https://www.amazon.it/Tutto-Avati-Gordiano-Lupi/dp/8876067329
Euro 20, pag. 600
Tutto Avati è un viaggio analitico che si propone di guidare il lettore all’interno dello sconfinato mondo narrativo creato con perizia certosina dal grande cantore bolognese nell’arco di cinquant’anni di lavoro alacre e appassionante che ha prodotto opere magistrali. La monografia ripercorre la vasta produzione cinematografica, televisiva e anche letteraria di Pupi Avati avvalendosi della preziosa collaborazione del regista stesso e degli altrettanto fondamentali contributi dei tanti compagni di viaggio, attori e collaboratori, che hanno accompagnato il grande regista nel corso di questa lunga avventura che ha creato un imponente affresco, tra i più interessanti e curiosi del cinema italiano. “Figlio bizzarro di un Sessantotto rinnegato (l’energia corrosiva antiborghese rimarrà intatta, ma incanalata in una sacralità cristiana o esplosa in una sarabanda horror) e di un Fellini rivissuto da un artista controcorrente, Avati è contemporaneamente terragno e metafisico, cattolico e pessimista, incantato e disincantato, capace di osare sentimenti estremi e guizzi surreali, simile a certi suoi personaggi saggiamente matti. Eppure, alla distanza, ci accorgeremo che proprio questo regista, il più estraneo, per gusto e scelta dei generi (memorabili le sue incursioni nell’horror) alla tradizione del cinema italiano, sarà quello che, fingendo di trascurare l’attualità, ha saputo darci il ritratto più vero dell’Italia dell’ultimo mezzo secolo.” (Dall’introduzione di Fabio Canessa).

ALMENO IL PANE, FIDEL, Cuba quotidiana, il periodo speciale, il potere a Raul, di Gordiano Lupi
Ed. Historica
https://www.amazon.it/Almeno-Fidel-quotidiana-periodo-speciale/dp/8872269504
Euro 16.00, pag. 190
“Almeno il pane Fidel!” è una guida alternativa alla Cuba turistica, da cartolina, che tanto piace al regime. Un libro che rappresenta un’analisi di un paese che ha abbandonato da tempo il sogno della Rivoluzione Socialista. Il volume si apre con un reportage di viaggio datato 2005, l’ultimo prima che Gordiano Lupi venisse dichiarato dal regime persona non gradita, si avventura in una ricostruzione della storia cubana, traccia un quadro dei problemi quotidiani e racconta gli ultimi anni caratterizzati dalle riforme di Raúl Castro. Un capitolo finale scritto da Domenico Vecchioni dimostra come niente sia cambiato per il cubano medio nonostante un nuovo rapporto con gli Stati Uniti.

SOGNI E ALTIFORNI. PIOMBINO-TRANI SENZA RITORNO, di Gordiano Lupi e Cristina De Vita
Acar, Milano, 2019
Euro 15, pag.330
Il protagonista è un ex grande calciatore, partito da una piccola cittadina di provincia per poi rientrarci a giocare, ad allenare e soprattutto a vivere con il suo carico di noia e di rimpianti. Rimpianti mai del tutto confessati, neanche a se stesso, completamente incapace come è di amare come vorrebbe. E sullo sfondo restano anche le contraddizioni di un’epoca difficile, quella dei nostri giorni, in tante realtà come Piombino. A un certo punto della narrazione troverete una frase stupenda: Non potete togliermi il profumo del tempo passato. A me ha colpito perché è quel profumo che molti della mia generazione continuano a sentire pur sapendo che ormai quell’odore è andato perduto ma sono felici di trovare il modo di rinfrescarlo, perché aiuta a capire meglio anche gli odori nuovi, quelli che ammantano il non sapere come sarà il domani. Di ognuno nel particolare e nel complesso di tante comunità come quella rappresentata da Piombino e anche da Trani, dove ci sono l’altro stadio e l’altro scenario d’amore che si intreccia nella doppia narrazione di questo romanzo. A un certo punto Gordiano Lupi lo scrive chiaramente: Basterebbe poco, forse. Ma quel poco è troppo, per chi rimpiange un passato d’acciaio, per chi s’illude d’un presente di perduto acciaio, per chi ricerca un futuro che riporti in vita l’acciaio. Sostituite la parola acciaio con quel che nei tempi andati ha offerto lo slancio alla vita e alla crescita, economica e civile, di molte comunità e troverete lo sfondo su cui far rivivere anche tante altre storie mai scritte. (Stefano Tamburini, introduzione).

LA GRANDE ABBUFFATA- BREVE STORIA DEL CINEMA E DELLA CUCINA ITALIANA, di Gordiano Lupi e Patrice Avella
Edizioni Il Foglio, 2018
Collana editoriale: La Cineteca di Caino
Euro 18, pag.420
Un pranzo di gala servito da due chef stellati: Patrice Avella dirige da gran regista una sceneggiatura ricca e ben oliata della storia delle ricette tradizionali accompagnandole con piatti succulenti, l’altro, Gordiano Lupi, prepara ricette genuine di cinefilia militante, guidandoci alla scoperta di leccornie più o meno conosciute del cinema nostrano dalle sue origini fino al cinema moderno. Amarcord direbbe il Maestro Federico Fellini, la storia del cinema nostrano e l’Arte culinaria casalinga con i suoi colori, le sue passione e i suoi ricordi rimangono sempre vive nella nostra memoria. Ecco la vera vita, mangiare, amare, cantare e andare al cinema per vedere l’Arte del cinema italiano. In questo libro trovate una sintetica storia del cinema italiano dalle origini a oggi unita a una storia dei migliori piatti della nostra cucina, il tutto per deliziare occhi e palato.

SERIAL KILLER ITALIANI- CENTO ANNI DI CASI AGGHIACCIANTI, di Gordiano Lupi
Rusconi Libri, 2022
Euro 16, pag.390
La prima edizione – datata 2005 – era curata da EDITORIALE OLIMPIA. La nuova edizione – riveduta, corretta e aggiornata agli ultimi casi – è edita da RUSCONI LIBRI, è di facile reperibilità nelle LIBRERIE RUSCONI della penisola e nella altre librerie italiane. Dalla quarta di copertina: “Assassini seriali. Da Vincenzo Verzeni alla saponificatrice di Correggio, dal mostro di Firenze a Donato Bilancia e Michele Profeta, passando per i casi Succo, Stevanin e Chiatti. Con piglio giornalistico e quasi in presa diretta, l’autore passa in rassegna la lunga galleria di casi avvenuti a partire dalla fine dell’Ottocento sino ai giorni nostri. In un paese, l’Italia, che resta tra i più colpiti dal fenomeno. Il disordine mentale, il dolore, la personalità assassina, il bieco interesse, ma anche gli errori della scienza, le manipolazioni mediatiche, le intrusioni politiche, le reazioni dei familiari, la ferocia scatenata della folla.”

PIOMBINO CON GUSTO- RICETTE E RICORDI, di Gordiano Lupi e Patrice Avella
Edizioni Il Foglio, 2018
Euro 14, pag.230
Un’altra raccolta di ricette? No davvero. Questo libro è ben altro, il nome stesso è un invito a gustare le ricette tradizionali della città di Piombino, frutto delle tradizioni che si tramandano nei tempi, gelosamente conservate nei quaderni di scuola, vere e proprie ricette segrete che si passano ai parenti. Non si tratta di piatti serviti da grandi chef mediatici, ma di manicaretti gustosi e semplici da realizzare con prodotti a chilometro zero, di ottima qualità e prezzo contenuto ma anche ricchi di storia e mille curiosità. Le nostre ricette sono condite da brevi racconti che profumano di passato, intrisi di nostalgia per la Piombino d’un tempo. “Il mangiare è un piacere. Il mangiare e il bere della tradizione rilassa l’anima e prepara alla comparsa di una comunicabilità che non va sprecata”, scriveva Manuel Vasquez Montalbàn, lo scrittore-buongustaio. Ed è con questa filosofia che abbiamo realizzato questo libro. Ricette e racconti per conoscere meglio i piatti del tempo passato della città di Piombino, ma anche per approfondire la loro storia e per condividerne la cultura con i lettori. La gastronomia piombinese non è stata creata soltanto per mangiare ma per ritrovarsi a tavola in amicizia, fraternità, semplicità, compagnia e calore. Basteranno soltanto un pizzico d’amore e un briciolo di passione per mettersi a tavola come un tempo. Ricette di Patrizio Avella. Racconti di Gordiano Lupi. Foto di Riccardo Marchionni.

STORIA DELLA COMMEDIA SEXY ALL’ITALIANA. VOL.1 : DA SERGIO MARTINO A NELLO ROSATI, di Gordiano Lupi
Sensoinverso Edizioni, 2017
https://www.ibs.it/storia-della-commedia-sexy-all-libro-gordiano-lupi/e/9788867933273
Euro 16, pag.350
La commedia sexy (detta anche scollacciata o erotica) è un sottogenere della commedia all’italiana. Imperversò dagli anni ’70 fino ai primi anni ’80 quando gradualmente si spense fino a scomparire, nonostante alcuni tentativi andati a vuoto, negli anni a venire, di rivitalizzarla. Parliamo di un genere cinematografico che ebbe grande successo in Italia, riempì i cinema e riscosse ottimi incassi. La commedia sexy, che presentava numerosi sotto-filoni (come il decamerotico, la variante femminile del poliziottesco, lo scolastico, il militare, il barzelletta-movie e altri) era caratterizzata da sceneggiature più o meno semplici che avevano il fine ultimo di mostrare le prosperose grazie della bella di turno. Queste pellicole, da sempre snobbate da certa critica, sono state sdoganate negli ultimi anni (grazie anche al Festival del cinema di Venezia che nel 2004 ha presentato una retrospettiva italiana dedicata al cinema di serie B), fino a vivere una seconda giovinezza e a essere considerate in alcuni casi film cult. Molti e importanti registi si impegnarono in questo genere di film: Gordiano Lupi, con un’attenta e approfondita analisi, ne ripercorre le tappe cinematografiche, tra descrizioni delle trame, aneddoti, ricordi: un tuffo nel passato, per tornare a un tipo di cinema e a un’Italia che non esistono più. Una serie di foto a colori di attrici (alcune inedite) e di locandine impreziosiscono questo fondamentale saggio sul cinema di genere.

STORIA DELLA COMMEDIA SEXY ALL’ITALIANA. VOL.2: DA GIULIANO CARNIMEO A FRANCO BOTTARI, di Gordiano Lupi
Sensoinverso Edizioni, 2018
https://www.ibs.it/storia-della-commedia-sexy-all-libro-gordiano-lupi/e/9788867933747
Euro 16, pag.200
Non bastava un solo volume per raccontare la commedia sexy e l’esperienza dei registi che l’hanno resa famosa come genere tipicamente italiano. Appena licenziata l’edizione del primo tomo ci siamo resi conto – insieme all’editore – che l’elenco dei registi non era esaustivo. Mancavano troppi nomi di autori che non hanno girato solo commedia sexy, altri che si sono cimentati episodicamente con il sottogenere e tante figure minori del cinema italiano. In questo volume troverete due autori fondamentali come Giuliano Carnimeo, che da narratore dell’epopea western si trasforma in cantore delle grazie di Nadia Cassini, e Marino Girolami, factotum del cinema italiano, che frequenta i set delle commedie borghesi e balneari sin dai primi anni Cinquanta. Ma non ci siamo limitati alle figure di primo piano del genere e siamo andati a scovare autori che solo en passant hanno realizzato commedie sexy. Stiamo parlando di Luigi Cozzi (La portiera nuda), Mino Guerrini (La ragazza alla pari), Lucio Fulci (La pretora), Piero Vivarelli (L’esotico – erotico de Il dio serpente), Steno (La patata bollente), Alberto Lattuada (Le farò da padre) e Dino Risi (Sesso e volentieri). Abbiamo raccontato il trash comico – erotico di un lavoro assurdo come Incontri molto ravvicinati del quarto tipo, prodotto dalla sregolatezza della coppia Baldanello – Gariazzo. Ci siamo soffermati su molte figure minori del cinema comico – erotico, autori che hanno fatto la gioia delle sale di terza visione caratterizzando una stagione vitale. Autori della serie C del nostro cinema come Alfredo Rizzo, Gianfranco Baldanello, Mario Siciliano, Guido Leoni, Roberto Bianchi Montero, Mario Bianchi e molti altri che nessun critico si è mai sognato di rivalutare. Il nostro tentativo è stato quello di storicizzare le loro opere e di andare a cercare il lato positivo di tante pellicole che ancora si ricordano con nostalgia per una vena sincera e naif. Siamo consapevoli di non aver esaurito l’argomento, ma siamo certi di aver contribuito a fare un po’ di luce su un settore importante del nostro cinema di genere.

DI LEO CALIBRO 9. EROTISMO E NOIR NEL CINEMA DI FERNANDO DI LEO, di Gordiano Lupi e Davide Magnisi
Edizioni Il Foglio, 2017
Collana Editoriale: La Cineteca di Caino
Euro 15, pag.330
Quentin Tarantino ha rivalutato molti artigiani del nostro cinema vituperati e distrutti dalla critica italiana. Tra questi non poteva mancare Fernando di Leo, regista simbolo del noir alla Scerbanenco, di un poliziottesco atipico e originale, di un erotismo malsano condito di violenza e perversione. “Nei film girati da di Leo c’è sempre un’ironia di fondo, anche nelle pellicole più truci. I miei debiti di passione e cinematografici con questo regista sono tanti…” afferma Tarantino. Gordiano Lupi e Davide Magnisi affrontano con spirito critico e molte testimonianze dirette l’analisi del percorso cinematografico del cineasta pugliese. Un libro importante per conoscere a fondo e senza pregiudizi l’opera di Fernando di Leo.

PASTA E CINEMA, di Gordiano Lupi e Patrice Avella
Edizioni Il Foglio, 2017
Collana Editoriale: La Cineteca di Caino
Euro 12, pag.150
“Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm!” Quante volte abbiamo sentito questa battuta, immortalata in tutta Italia da magliette e poster, con l’immagine di Alberto Sordi che si abbuffava di fettuccine nel mitico film “Un americano a Roma?” Impossibile dirlo. Eh sì, la pasta, lunga o corta, fresca o al sugo, persino in bianco, non è importante, è ormai entrata nella cultura nazionale diventando sinonimo di tradizione e italianità. Gli italiani nel mondo sono sempre stati conosciuti e definiti mangiamaccheroni. Pasta e Cinema! Non solo, possiamo dire che un piatto di pasta è entrato prima nella letteratura e poi nel cinema offrendo il tema per molti capolavori… E come dice il grande regista Fellini: La vita è una combinazione di magia e di pasta…!

L’AVANA, AMORE MIO- Taccuino avanero e storie cubane, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2016
https://www.ibs.it/avana-amore-mio-taccuino-avanero-libro-gordiano-lupi/e/9788876066085
Euro 12, pag. 180
Non posso essere fedele a una causa persa, ma posso esserlo a una città perduta. Questa è L’Avana di Cabrera Infante: una città perduta che lo scrittore non riesce a ritrovare. Forse era proprio quello che temeva, scriveva di Cuba per esorcizzare la paura di morire prima di rivedere il suo mare. Povero Cabrera Infante, morto tra la nebbia di Londra sognando un bambino che si arrampica come un gatto su una palma reale. L’Avana per un infante defunto suona adesso come un titolo beffardo, un sogno irrealizzabile di rivedere palazzi e porticati, guaguas affollate, biciclette e Chevrolet sul lungomare, Lada e sidecar che sfidano buche sul selciato, sensuali trigueñas e mulatte dai fianchi larghi. Niente è più possibile, resta solo la fedeltà a una città perduta, espressa in milioni di parole gettate in faccia al vento e disperse tra le braccia della storia.

MIRACOLO A PIOMBINO- Storia di Marco e di un gabbiano, di Gordiano Lupi
Edizioni Historica, 2015
https://www.ibs.it/miracolo-a-piombino-storia-di-libro-gordiano-lupi/e/9788899241452
Euro 12, pag. 180
Le parole di Paul Nizan percuotevano i suoi pensieri, uno scrittore mai letto, pure se sapeva a mente la colonna sonora di Avere vent’anni. “Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che quella è la più bella età della vita”. Marco non aveva ancora vent’anni. Non avrebbe permesso a nessuno di dire che stava vivendo un’età spensierata. Che ne sapevano del suo mondo? Segreti inconfessabili, paure vissute in silenzio, condanne decretate da tribunali immaginari, dolori confidati a un gabbiano dalla balaustra in ferro battuto d’un piccolo porto, tra teste di molossi dalle quali sgorgava acqua da tempi immemorabili. Ricordi di bambino, vissuti tenendo per mano un nonno cantastorie. Ricordi che non potevano tornare ma erano ancora con lui. Sapeva che doveva stringerli forte per non farli fuggire lontano.

GLORIA GUIDA, IL SOGNO BIONDO DI UNA GENERAZIONE, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2015
Collana: La Cineteca di Caino
https://www.ibs.it/gloria-guida-sogno-biondo-di-libro-gordiano-lupi/e/9788876065941
Euro 15, pag. 260
È il 28 febbraio 1974 quando, per la prima volta, compare sugli schermi italiani Gloria Guida. Nessuno la conosce, a parte qualche appassionato di canzonette. È bellissima, giovanissima e tutti si innamorano di lei. La critica non si entusiasma più di tanto per quel suo film diretto da un quasi esordiente Mario Imperoli e le commissioni di censura capiscono che da lì in poi dovranno fare gli straordinari. Per la ragazza di Merano comincia un tour de force che la vedrà protagonista di ben ventisette pellicole in soli otto anni. Minorenne, in blue jeans, novizia, liceale, ragazza alla pari, affittacamere e infermiera di notte. Ma anche meravigliosa e matura commediante in film di Steno, Capitani, Corbucci e Risi. Poi ci penserà Johnny Dorelli a portarcela via, anche se non del tutto. Fra quelli che s’innamorano di lei c’è un ragazzino: Gordiano Lupi da Piombino che oggi, più di quarant’anni dopo, quasi per un debito di riconoscenza decide di farle un regalo per il suo compleanno, un metaforico mazzo di rose i cui delicati petali sono fogli di carta. Per lei, Gloria Guida. Che è sogno e poesia (perché gli occhi di Gloria e non solo quelli, sono sogno e poesia). Rimpianti di un tempo che non tornerà più, amore cinefilo incondizionato e amore tout court. Questo libro è un omaggio alla divina dallo sguardo dolce e assassino, con il viso stupendo di un angelo tentatore e il corpo che è perfezione d’artista.

CANZONI PER LAURA, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2015
https://www.ibs.it/canzoni-per-laura-lettere-mensili-libro-gordiano-lupi/e/9788876065965
Euro 5, pag. 50
Canzoni per Laura è poesia d’occasione nel senso più stretto del termine, un librettino che nelle intenzioni di chi scrive avrà una sola lettrice, mia figlia, in occasione del suo nono compleanno, anche se forse riuscirà a capire quel che voglio dire soltanto tra altri nove. Non importa. Quel che conta è averlo detto. Non lasciar sfuggire sentimenti che chiedevano d’essere fermati sulle pagine telematiche del computer, anche se in prima battuta tutto è stato scritto come un tempo, come il genere richiede: carta e penna, correzioni manuali, trascrizione finale. Le poesie sono state scritte da settembre 2014 ad agosto 2015, con l’apertura dell’anno scolastico, fino al termine delle vacanze estive. Una al mese, rigorosamente nei primi giorni, per scandire il passare del tempo secondo il breve volgere delle stagioni. Un anno di vita di mia figlia, visto dagli occhi di suo padre. (Gordiano Lupi)

STORIA POPOLARE DI PIOMBINO- Dagli Etruschi ai giorni nostri, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2015
https://www.ibs.it/storia-popolare-di-piombino-dagli-libro-gordiano-lupi/e/9788876065712
Euro 16, pag. 410
Un lavoro utile per le giovani generazioni e per i curiosi degli avvenimenti di una città strategica per la posizione geografica: un promontorio che si affaccia sul Mar Tirreno, a dodici chilometri dall’Isola d’Elba. Germania, Francia, Spagna, Granducato di Toscana hanno lottato a lungo per il possesso di Piombino e l’Isola d’Elba. Finalmente avete tra le mani una Storia Popolare di Piombino, accessibile a tutti, un’opera divulgativa, scritta per semplificare molti dotti trattati e lavori storici che si sono succeduti nel tempo. Ricordiamo il testo di Agostino Dati (1420 – 1478), pubblicato in latino, a Siena, nel 1503, ma soprattutto il lavoro più completo e accessibile di Agostino Cesaretti, che arriva al 1634, anno del passaggio di consegne tra Appiani e Ludovisi. Licurgo Cappelletti pubblica nel 1897 il testo fondamentale che ricostruisce la storia di Piombino, dalle origini fino al 1814, data della caduta di Napoleone I e dell’annessione del Principato al Granducato di Toscana. Il testo del Cappelletti è la fonte più autorevole consultata per redigere questa Storia popolare di Piombino. Il nostro libro cercherà di andare oltre il mero lavoro di semplificazione di quel testo – più citato che letto, vista la sua complessità -, toccando per sommi capi la storia moderna e gli eventi di attualità, mettendo in evidenza la grande importanza che lo Stato di Piombino – non oltre seimila abitanti – ha avuto tra la fine del secolo XIV e l’inizio del secolo XIX. Abbiamo voluto mettere la parola fine al nostro lavoro con l’arrivo di Cevital a Piombino, un imprenditore algerino che con l’acquisto della Lucchini darà vita a Piombino Siderurgica, aprendo scenari inediti nel campo della produzione di acciaio pulito grazie a forni elettrici e nel settore della trasformazione agro alimentare.

SOPRASSEDIAMO! FRANCO E CICCIO STORY- Il cinema comico parodistico di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2014
Collana: La Cineteca di Caino
https://www.ibs.it/soprassediamo-franco-ciccio-story-cinema-libro-gordiano-lupi/e/9788876065484
Euro 18, pag.530
Franco e Ciccio sono due maschere comiche che affondano le loro radici nell’humus culturale siciliano, intriso di parodia e ironia popolare. I bambini li eleggono beniamini, al punto da non sopportare il loro ruolo nei panni de il gatto e la volpe nel Pinocchio (1971) di Comencini. Non accettano neppure Franco Franchi interprete sexy comico di Ultimo tango a Zagarol (1973), perché tradisce il Franco delle parodie, il finto tonto che fa ridere i bambini con le smorfie. E pensare che nella vita privata Franco e Ciccio sono fin troppo seri; come quasi tutti i comici ridono poco, ma se capita di lasciarsi andare è in compagnia dei classici di Charlie Chaplin, Buster Keaton (ci lavoreranno insieme!) e Totò. Il loro torto maggiore – dettato da un passato di povertà – è quello di lavorare troppo, senza badare alla qualità. Franco e Ciccio pagano la stagione dell’impegno politico, l’eredità del neorealismo e l’assurdo intellettualismo di certa critica che, come diceva Fulci, “deve vedere mondine e partigiani per apprezzare un film”, ma che uccide lentamente il cinema popolare.

L’ESORCISTA, QUARANT’ANNI DOPO, di Nico Parente, con la collaborazione di Roberto Giacomelli e Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2014
https://www.mondadoristore.it/L-esorcista-Quarant-anni-dopo/eai978887606498
Euro 12, pag. 210
In occasione del 40° anniversario del “film più terrificante di tutti i tempi”, l’autore Nico Parente ha voluto, con la collaborazione di Roberto Giacomelli, proporre in questo saggio un’accurata analisi de L’esorcista. La pellicola diretta da William Friedkin, basata sul romanzo di William Peter Blatty, a distanza di quarant’anni è ancora in grado di terrorizzare il pubblico proprio come una volta. Perché? Cosa si cela dietro il volto e il dramma della piccola Regan? In questo lavoro potreste trovare le risposte…

PIOMBINO IN GIALLO- Tutto il thriller di Gordiano Lupi 2000-2020
Edizioni Il Foglio, 2023
https://www.ibs.it/giallo-piombino-tutto-thriller-horror-libro-gordiano-lupi/e/9788876069635
Euro 13, pag.290
I crimini commessi, poi indagati, quasi sempre risolti e spesso puniti con pene esemplari, appartengono alla migliore tradizione del giallo e del noir; delitti perfetti e imperfetti perpetrati con lucida follia da delinquenti dalla mente ottenebrata dal salmastro e dallo spolverino.
A far da comune denominatore ai plot concepiti per questa raccolta figurano due comparse sempre defilate nelle descrizioni ma altrettanto determinanti nello sviluppo dell’azione: il mare e l’acciaio. Due personaggi in cerca di autore per un romanzo che ancora non ha visto la sua stesura definitiva.

CALCIO E ACCIAIO- DIMENTICARE PIOMBINO, di Gordiano Lupi
Edizioni Acar, 2014
https://www.ibs.it/calcio-acciaio-dimenticare-piombino-libro-gordiano-lupi/e/9788864900926
Euro 12.50, pag.194
Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino racconta con amore e nostalgia una storia ambientata in un suggestivo spaccato maremmano. “Aldo Agroppi era amico di sua madre, viveva in via Pisa, un quartiere di famiglie operaie, case bombardate durante la Seconda Guerra Mondiale, tragiche ferite di dolore, macerie ancora da assorbire. Giovanni ricorda una foto di Agroppi che indossa la maglia della Nazionale, autografata con un pennarello nero. Era stato proprio Agroppi in persona a dargliela, all’angolo tra corso Italia e via Gaeta, in un giorno di primavera di tanti anni fa, dove la madre del calciatore gestiva una trattoria, un posto d’altri tempi, dove si mangiava con poca spesa. Giovanni era un bambino innamorato dei campioni, giocava su un campo di calcio delimitato dalla sua fantasia, imitava le serpentine di rombo di tuono Gigi Riva, i virtuosismi di Sandro Mazzola, le bordate di Roberto Boninsegna, le finte dell’abatino Gianni Rivera e la vita da mediano di Aldo Agroppi, cominciata a Piombino e conclusa a Torino”.

BRUNO MATTEI- L’ULTIMO ARTIGIANO, di Gordiano Lupi e Ivo Gazzarrini
Edizioni Il Foglio, 2013
https://www.hoepli.it/libro/bruno-mattei-l-ultimo-artigiano/9788876064609.html
Euro 14, pag.170
Bruno Mattei è stato per anni l’ultimo artigiano, un sopravvissuto, un regista che è andato oltre la crisi del cinema di genere. Mattei non si cura della scomparsa delle sale di terza visione, supera la fine delle salette a luci rosse, evita la televisione e continua a fare il cinema di genere che ama. Usa il digitale e i nuovi ritrovati della tecnica, produce film d’azione, cannibalici, horror, tonaca movie, women in prison. Merita di essere ricordato, pure se molti dei suoi film non sono capolavori: spesso tirati via, sceneggiati con disinvoltura, montati con lentezza, girati in pochi giorni e con mezzi insufficienti. È insopportabile che un regista come Mattei non venga nominato in nessuna enciclopedia cinematografica e che i più importanti dizionari (Mereghetti, Morandini e Farinotti) non prestino alcuna attenzione ai suoi film, omettendoli sistematicamente. Bruno Mattei è molto attivo nei generi nazi erotico (Casa privata per SS – 1977, K.Z 9 lager di sterminio – 1977), mondo movie (Le notti porno nel mondo – 1977), erotico (Emanuelle e le porno notti – 1978, Cuginetta… amore mio! – 1976, Cicciolina, amore mio! – 1979, Sexual aberration – 1979), tonaca movie (La vera storia della monaca di Monza – 1980), women in prison (Violenza in un carcere femminile – 1982, Anime perse – 2006), peplum (I sette magnifici gladiatori – 1983) e avventuroso d’imitazione (Strike Commando – 1987, Terminator II – 1990). Non poteva mancare l’horror, che Mattei frequenta sin dal 1980, soprattutto nel sottogenere zombi e cannibale. Mattei collabora a lungo con Claudio Fragasso, sia come sceneggiatore che come regista, e insieme portano a termine Zombi 3 di Lucio Fulci. Il regista resta inattivo per un certo periodo, a causa della progressiva scomparsa del cinema di genere italiano, ma nel 2001 riprende di buona lena e con grande entusiasmo a girare film a basso costo, dedicandosi al suo vecchio amore, producendo erotici patinati, avventurosi, thriller e horror-splatter. Molti di questi film vengono girati nelle Filippine e sono prodotti da Gianni Paolucci (La Perla Nera). Tutti i suoi film girati per destinazione non cinematografica, ma diretti al mercato home video (direct to video) sono pubblicati in dvd, tranne Anime perse, L’isola dei morti viventi e Zombi: la creazione, al momento inediti in Italia. Anime perse è reperibile in versione inglese con sottotitoli in spagnolo, ed è proprio quella l’edizione analizzata per questa trattazione. Bruno Mattei muore nel 2007, all’età di 76 anni. Pochi mesi prima aveva diretto il suo ultimo film di zombi, sceneggiato dall’amico Antonio Tentori.

LA NINFA INCOSTANTE, di Guillermo Cabrera Infante, traduzione di Gordiano Lupi
Edizioni Sur, 2012
https://www.amazon.it/ninfa-incostante-Guillermo-Cabrera-Infante/dp/8897505147
Euro 15, pag.300
Estela Morris, la conturbante ninfa del titolo di questa storia nostalgica e spassosa, solare e rocambolesca, ha appena sedici anni quando il protagonista – alter ego dell’autore – la incontra sulla calle 23 dell’Avana, e si lascia trascinare in una relazione che dura solo un’estate ma gli resterà nel ricordo per sempre. Il romanzo è lo scanzonato ritratto di questa ragazzina capricciosa e irresistibile e una divertita rivisitazione delle più classiche storie d’amore letterarie; ma anche un omaggio alla Cuba del passato, «isola incantata» che non ha mai smesso di ispirare la vena più profonda di Cabrera Infante. Fra slanci lirici, calembour e gag comiche, il romanzo postumo di un grande narratore da riscoprire.

STORIA DEL CINEMA HORROR ITALIANO- Da Mario Bava a Stefano Simone, VOL.1- IL GOTICO, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2011
https://www.ibs.it/storia-del-cinema-horror-italiano-libro-gordiano-lupi/e/9788876063244
Euro 15, pag.225
Il primo tassello di una Storia del cinema horror italiano che non ha pretese di completezza, ma punta a fare un po’ d’ordine in un panorama poco studiato. La scelta dell’autore è stata quella di ordinare la materia per regista, seguendo una cronologia che ci accompagnerà in un viaggio dal gotico fino alle nuove frontiere del cinema estremo, passando per splatter, esorcistici, cannibali e incubi argentiani. In questo volume: Riccardo Freda, Mario Bava, Giorgio Ferroni, Antonio Margheriti, Camillo Mastrocinque, Mario Caiano, Massimo Dalamano, Damiano Damiani, Mino Guerrini, Renato Polselli, Elo Pannacciò, Massimo Pupillo, Walter Ratti e molti altri. Non manca un’analisi sul cinema fantastico impegnato che comprende lavori come Il demonio di Brunello Rondi, L’ultimo uomo della terra di Ubaldo Ragona, Il Dio serpente di Piero Vivarelli e Toby Dammit di Federico Fellini. Completano il volume tre interessanti interviste realizzate da Emanuele Mattana a Antonio Tentori, Dardano Sacchetti ed Ernesto Gastaldi.

STORIA DEL CINEMA HORROR ITALIANO- Da Mario Bava a Stefano Simone, VOL.2- DARIO ARGENTO E LUCIO FULCI, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2012
https://www.ibs.it/storia-del-cinema-horror-italiano-libro-gordiano-lupi/e/9788876063480
Euro 15, pag.250
Il secondo volume della Storia del cinema horror italiano prende in esame due mostri sacri come Dario Argento e Lucio Fulci, che divuidono gli appassionati girando opere indimenticabili. Profondo Rosso, Inferno, Suspiria, Tenebre, ma anche L’aldilà, Sette note in nero, Paura nella città dei morti viventi, Zombi 2, sono capisaldi indiscussi del nostro cinema horror. Dario Argento viene analizzati in maniera completa: dal thriller orrorifico all’horror soprannaturale, fino ai recenti lavori contestati da pubblico e critica (Il cartaio, Giallo, La terza madre). Lucio Fulci è inquadrato come padre del gore italiano, autore eccessivo e truculento, ma uomo di cinema geniale e indimenticabile. Interviste inedite di Emanuele Mattana e Claudio Simonetti e Coralina Cataldi Tassoni. In questo volume viene analizzata l’opera di due autori che hanno reso grande l’horror italiano moderno: Dario Argento e Lucio Fulci, per certi versi antitetici, per altri complementari. La loro opera – a dispetto di quanto sostengono molti critici che se non vedono mondine o partigiani stroncano i film – resterà nella storia del cinema italiano. (Gordiano Lupi). Il riordino sistematico-cronologico delle stagioni dell’horror made in Italy – quale quello che Gordiano Lupi si è assunto l’onere di realizzare con questa serie di volumi – è quindi opportuno a fini anche e soprattutto divulgativi per dare la possibilità a chi non le ha vissute (o a chi le ha sorvolate o dimenticate) di farsene un’idea nel contesto ordinato del trascorrere degli anni e dei momenti tumultuosi che li hanno segnati, dalla nascita alla crescita, al rigoglio, alla – speriamo non definitiva – decadenza attuale. (Rudy Salvagnini).

STORIA DEL CINEMA HORROR ITALIANO- Da Mario Bava a Stefano Simone, VOL.3- JOE D’AMATO, PUPI AVATI, RUGGERO DEODATO, UMBERTO LENZI E IL CANNIBAL MOVIE, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2012
https://www.ibs.it/storia-del-cinema-horror-italiano-libro-gordiano-lupi/e/9788876063657
Euro 15, pag.250
Il terzo volume della Storia del cinema horror italiano ripercorre la carriera di un grande artigiano come Aristide Massaccesi (in arte Joe D’Amato) che ha saputo contaminare tutti i generi, soprattutto horror, erotico e porno, dando vita a creazioni bizzare ma indimenticabili come Antropophagus e Porno Holocaust. Il libro affronta anche il cinema horror di Pupi Avati, un gotico rurale padano che ha prodotto una limitata factory e pellicole indimenticabili come La casa dalle finestre che ridono e Zeder. L’ultima parte del volume riguarda uno studio accurato del cannibal movie, un cinema horror tipicamente italiano che contamina avventura e orrore, tra eccessi macabri e violenze sugli animali spesso ritenute gratuite. Ruggero Dedodato e Umberto Lenzi sono gli autori simbolo di un sottogenere che hanno praticamente inventato, anche se nella loro carriera hanno realizzato altre pellicole importanti come La casa sperduta nel parco e La casa 3. Cannibal holocaust e Il paese del sesso selvaggio restano due pellicole simbolo del nostro cinema di genere.

STORIA DEL CINEMA HORROR ITALIANO- Da Mario Bava a Stefano Simone, VOL.4- HORROR ANNI ’80, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2013
https://www.ibs.it/storia-del-cinema-horror-italiano-libro-gordiano-lupi/e/9788876064555
Euro 16, pag.340
In questo volume: Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G. Castellari. Interviste inedite a cura di Emanuele Mattana: Luigi Cozzi, Sergio Martino e Riccardo Serventi Longhi. Quarta della Storia del Cinema Horror Italiano. Si va dallo splatter metropolitano al fantahorror, passando per fantapolitica e streghe da fumetto, senza dimenticare postatomico e cinema avventuroso. Gli anni Ottanta non sono il miglior periodo del cinema italiano, questo libro si prefigge il compito di consigliare quel che va salvato. Nonostante l’avanzare del fenomeno Home Video e delle televisioni private, gli autori italiani producono opere dignitose e piccoli gioielli: La chiesa e La setta di Michele Soavi, Hanno cambiato faccia di Corrado Farina e il ciclo Dèmoni di Lamberto Bava sono alcuni esempi significativi.

STORIA DEL CINEMA HORROR ITALIANO- Da Mario Bava a Stefano Simone, VOL.5- BRUNO MATTEI, ROGER FRATTER E I CONTEMPORANEI, di Gordiano Lupi, con la collaborazione di Nico Parente, Luca Ruocco e Davide Longoni
Edizioni Il Foglio, 2016
https://www.ibs.it/storia-del-cinema-horror-italiano-libro-gordiano-lupi/e/9788876066320
Euro 19, pag.580
Questo volume si pone come capitolo conclusivo di una lunga storia. Una storia iniziata verso la metà del secolo scorso e che si è protratta sino ad oggi. Stiamo parlando dell’avvento del genere horror in Italia. Un fenomeno singolare e che proprio per questo merita di essere ricordato. In tanti considerano l’horror italiano un fenomeno del passato, ormai morto. Questo volume dimostra il contrario.

PIOMBINO A TAVOLA- Racconti e ricette, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2011
https://www.amazon.it/Piombino-tavola-Gordiano-Lupi/dp/8876063
Euro 15, pag. 210
Piombino a tavola vuole unire due momenti piacevoli della vita: la buona tavola imbandita con i sapori forti della nostra terra e le suggestioni del racconto ispirato ai luoghi che ci sono cari. L’esperimento è quello di abbinare storie e ricette, un pranzo a base di cacciucco, schiaccia campigliese, vin santo e ponce alla livornese, accanto alla storia proustiana delle bocche di leone come madeleines del passato che non può tornare. Le ricette sono tipiche della tradizione culinaria piombinese che contamina Maremma grossetana, fascia costiera labronica, Isola d’Elba e colline della Val di Cornia. I racconti sono tutti inediti e compongono una nuova antologia personale dopo l’esperienza positiva di “Cattive storie di provincia”. Sono storie ispirate a Piombino, costruite tra le strade di questa città di provincia, pensate per lungometraggi realizzati da un amico regista oppure scritte per l’esigenza di ricordare episodi del passato. “Piombino a tavola” va gustato un poco alla volta, una ricetta e un racconto, un bicchiere di aleatico e un moscato dell’Elba, meditando sulla provincia che cambia, sui sogni perduti e su facili rimpianti.

ALLA RICERCA DELLA PIOMBINO PERDUTA, di Gordiano Lupi
Edizioni Il Foglio, 2012
https://www.libreriauniversitaria.it/ricerca-piombino-perduta-lupi-gordiano/libro/9788876063794
Euro 15, pag. 180
Alla ricerca della Piombino perduta parafrasa il titolo del capolavoro di Marcel Proust, anche se le ambizioni sono di ben altra portata. L’autore va alla ricerca di piazze strade, luoghi e personaggi d’una città che cambia, tuffandosi in un viaggio nel passato fatto di nostalgie e di ricordi. L’ora di Barga di Giovanni Pascoli è la migliore introduzione possibile per un percorso a ritroso nel tempo che diventa un viaggio nella memoria collettiva di una città di provincia. Piombino come cartina di tornasole di un’Italia che cambia, di una provincia toscana che modifica abitudini e modo di vivere. La prima parte, Piombino ieri e oggi, vi porterà a riscoprire la spiaggia di Salivoli, il Canaletto, i Macelli, Sotto Bernardini, piazza Dante, Baratti, Perelli, corso Italia, lo stadio Magona, il cinema Sempione, il Supercinema, il Circolino delle Acciaierie, il campino degli ulivi, Calamoresca, punta Falcone, Marina, il campino Marrone e il bar Pellegrini. La seconda parte, Mal d’Africa, racconta in forma romanzata la vita avventurosa del più grande scrittore piombinese del Novecento: Aldo Zelli, un maestro della narrativa per ragazzi.
In una breccia, allo smorir del cielo,
vidi un fanciullo pallido e dimesso.
Il fior caduto ravvisò lo stelo;
io nel fanciullo ravvisai me stesso…
(Giovanni Pascoli)

PROFUMO DI DONNA. LE PIU’ BELLE ATTRICI ITALIANE DEGLI ANNI SETTANTA, di Gordiano Lupi
Edizioni Profondo Rosso
Euro 21, pag. 210
Dall’introduzione di Orchidea De Santis: “Molti dei film che ho interpretato furono vietati alle varie fasce di spettatori… e in alcuni casi i produttori spingevano di proposito il film per farlo vietare ai minori attirando quindi più pubblico”. Il volume ripercorre la carriera cinematografica di Margaret Lee, Simonetta Stefanelli, Jenny Tamburi, Silvia Dionisio, Sofia Dionisio, Ornella Muti. Appendice curata da Franco Grattarola: Ajita Wilson, Beryl Cunnigham, Magda Konopka, Olinka Berova. Vecchie interviste riproposte di Luigi Cozzi a Silvia Dionisio e Margaret Lee.